lo scalda rete

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Ferrara – Corsi Informatica di base – 20 ore 60 €

Nuovi corsi al centro sociale “Il Melo” di Ferrara

Ecco lamelo locandina dei nuovi corsi di Informatica che terrò a breve presso il centro sociale “Il Melo” di Ferrara. I corsi in programma sono due, di venti ore ciascuno. Si terranno nelle sere di martedì e giovedì dalle 20.30 alle 22.30. Nel primo corso si affronteranno gli elementi fondamenteli di Windows e della videoscrittura, nonchè le conoscenze di base per l’utilizzo di Internet e della posta elettronica. Il secondo corso sarà di approfondimento delle tematiche affrontate nel primo, e sull’utilizzo di servizi specifici di Internet.

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febbraio 25th, 2010 at 8:38 pm

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Quaderno di Campagna

quadernoCampagnaHo preparato per i miei allievi agricoltori un foglio di calcolo che può servire come quaderno di campagna, ma anche come prima nota per tenere sott’occhio i conti aziendali. Potete scaricare liberamente il programma in una cartella del vostro PC (es.: documenti/agricoltura) ed iniziare ad utilizzarlo, ma se non ce l’avete, dovete prima installare OpenOffice. Scrivetemi se volete una personalizzazione in base alla vostra tipologia aziendale.

Download quaderno di campagna

Rimando ad un prossimo post le istruzioni per l’uso.

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febbraio 22nd, 2010 at 4:39 pm

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E’ nato il computer biologico

Un computer fatto di neuroni prelevati da sanguisughe è stato creato da scienziati americani.
Al momento, il dispositivo in grado di eseguire semplici somme, ma l’obiettivo è quello di sviluppare una nuova generazione di computer veloci e flessibili che possono essere in grado di risolvere problemi in completa autonomia.

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febbraio 15th, 2010 at 3:03 am

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Ricominciano i corsi di Informatica

Computer e Internet

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dicembre 28th, 2009 at 7:30 pm

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Troppi falsi file su Emule

Ho notato che ultimamente il fenomeno dei porno mascherati su Emule è aumentato considerevolmente. Mentre prima capitava di rado di ritrovarseli al posto di quello che volevamo scaricare, ora è diventata praticamente la regola. Non serve nemmeno tener d’occhio i commenti, anche quelli a volte sono fasulli. L’unica cosa è guardare l’anteprima, che per altro non è disponibile da subito ed anche una bella perdita di tempo, perché il caricamento della visualizzazione non è mai immediato.I file scaricati se passati all’antivirus non danno segni di contaminazione, e mi chiedo perché poi così tanta gente debba occupare spazio inutilmente nei propri PC per tenere delle caterve di file rinominati.
No, c’è qualcosa che non mi convince, di deficienti ce ne saranno ma così tanti su così tanti file è veramente troppo. Sembra più qualcosa di orchestrato, un boicottaggio che miri a stancare la gente ed a spingerli ad abbandonare Emule.

Nell’immagine sottostante le righe rosse e quelle verdi segnalano i vari test di scaricamenti da me effettuati, e relativi ad un singolo file. Nessuna di queste è quella buona, sono tutti dei porno. Notare la somma delle fonti, che si ottiene dalla colonna disponibilità, e che indica il numero di copie disponibili per il file che si desidera scaricare: solo per questi tentativi è di ben 3188. Decisamente troppe per pensare ad uno scherzo!!!

test

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Written by marco

agosto 2nd, 2009 at 3:49 am

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Ancora Phishing

Email phisingAncora c’è chi ci prova con il phising, ma caderci è proprio dura.
Prima di tutto l’Email trappola viene bloccata dal filtro anti spam di Gmail.
In secondo luogo io non posseggo un conto Intesa SanPaolo e tantomeno una carta Flash

Infine ecco cosa appare seguando il link indicato nella EmailSito trappola

Anche volendo non saprei proprio come farmi truffare.

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luglio 20th, 2009 at 12:11 pm

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Directory per Scambio Link

Sfruttando un plugin che si chiama WP Link Directory sono riuscito dopo diversi esperimenti ad inserire una Directory per lo Scambio Link. Quindi d’ora in avanti chi vuole sottoscrivere qui il proprio sito è il benvenuto. L’inserimento di un sito nella directory è comunque vincolato alla mia personale approvazione.

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luglio 14th, 2009 at 3:35 am

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Linux si salverà?

Ubuntu, Suse, Fedora & company, sono delle distribuzioni Linux belle e funzionali, ma non arrivano al grande pubblico, la loro percentuale di sfondamento sul mercato dei sistemi operativi si riduce complessivamente a pochi punti percentuale. Bisogna prendere atto che di questo passo Linux non ce la farà mai nemmeno a scalfire i super poteri di Windows. Tutte queste distribuzioni forse sono troppe, e manca di conseguenza una adeguata capacità di penetrazione nel mercato. Dobbiamo allora rassegnarci ad una esistenza segnata da un inevitabile susseguirsi di versioni Windows? Forse no, l’annuncio dell’imminente lancio sul mercato di “Google Chrome OS”, il nuovo sistema operativo per l’appunto basato su Linux, e quindi open source e gratuito, fa ben sperare per il futuro, perché Google ha sicuramente tutte le carte in regola per poter far concorrenza alla Microsoft ed imporlo alle case produttrice di hardware. Tengo a precisare che non sono un Anti-Windows, il sistema tutto sommato è valido ed anche gradevole da usare. L’unica cosa è che bisogna pagarlo, mentre Linux, che va ugualmente bene se non meglio, è gratuito. Sembrerebbe un concetto scontato e semplice da recepire, e invece i risultati ci dicono assolutamente il contrario.

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Written by marco

luglio 14th, 2009 at 2:40 am

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Open Source nel mondo 2

Mi sbagliavo a pensare che l’Osservatorio Open Source fosse una opportunità mancata. Invece ho trovato un pdf che ne parla, così per chi fosse interessato, di seguito pubblico uno stralcio del documento che è comunque scaricabile per intero a questo indirizzo.


Portale dell’Osservatorio Open Source e Pubblica Amministrazione

Fonte: CNIPA

Il 21 Maggio 2007, il ministro per le Riforme e l’Innovazione nella PA, Luigi Nicolais, ed il presidente del CNIPA, Livio Zoffoli, hanno presentato il Portale dell’Osservatorio Open Source per la PA del CNIPA.Cresce l’attenzione della PA italiana al tema del software open source, ossia del software non proprietario, realizzato con codici sorgenti aperti, e quindi modificabili e adattabili alle esigenze organizzative dei singoli enti. Sono molti gli enti locali che utilizzano questo tipo di software ed anche il Ministero dell’Innovazione ne ha fatto uso. La Legge Finanziaria 2007 prevede uno stanziamento di circa 30 milioni di euro per sostenere, nei prossimi tre anni, progetti che danno la priorità a soluzioni a codice aperto per la pubblica amministrazione.
L’osservatorio del CNIPA, dà l’opportunità di monitorare lo scenario applicativo, i sistemi adottati, e le aziende che offrono servizi in questo settore, creando così una “piazza telematica” di scambio e una “vetrina digitale” di esperienze e di soluzioni. Per ulteriori informazioni: oss@cnipa.it

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Written by marco

luglio 2nd, 2009 at 1:12 am

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Gli manca solo la parola

Stavo cercando un servizio on line di text to speech, per portare avanti un mezzo progetto che ho in testa, quando trovo nella lista di ricerca di Google, un sito in inglese che nella descrizione si presenta dicendo: “Il nostro sito parlante è in grado di leggere qualsiasi cosa scriviate sullo schermo” (traduzione non letterale). Ecco come si presenta la prima ed unica pagina di questo portale (click per ingrandire).

speechIl testo evidenziato ci dice che dobbiamo scrivere nel campo, selezionare le opzioni desiderate e fare click su parla. Però non ci sono ne opzioni da selezionare, ne alcun pulsante parla (speak) e quantomeno un campo di inserimento. C’è solo un box pubblicitario, in cui è facile fare distrattamente click, nel tentativo di inserire il cursore per la scrittura. Incentivati anche dal fatto che gli annunci sono contestuali al contenuto della pagina in cui sono inseriti. Così grazie a questo espediente il webmaster potrà incassare un pochino di soldini dalla pubblicità pay per click.

Non credo che questa operazione generi un giro tanto rilevante di introiti per il suo autore, e nemmeno che gli frutterà il premio Nobel per l’onestà, ma per lo meno è un idea abbastanza originale.

Per questi motivi, oltre alla necessaria umana compassione, la mia piccola indagine si ferma qui e non inserisco nessun preciso riferimento di ritorno al sito biricchino.

P.S.: visto il grado di fantasia, ho voluto attraverso un servizio di whois, risalire all’autore ed al suo indirizzo, che in questo caso risulta appartenere ad una ditta in Florida.

Niente…, non è uno dei nostri… forse?!?!.

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Written by marco

luglio 2nd, 2009 at 12:04 am

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