Open Source nel mondo 2
Mi sbagliavo a pensare che l’Osservatorio Open Source fosse una opportunità mancata. Invece ho trovato un pdf che ne parla, così per chi fosse interessato, di seguito pubblico uno stralcio del documento che è comunque scaricabile per intero a questo indirizzo.
Portale dell’Osservatorio Open Source e Pubblica Amministrazione
Fonte: CNIPA
Il 21 Maggio 2007, il ministro per le Riforme e l’Innovazione nella PA, Luigi Nicolais, ed il presidente del CNIPA, Livio Zoffoli, hanno presentato il Portale dell’Osservatorio Open Source per la PA del CNIPA.Cresce l’attenzione della PA italiana al tema del software open source, ossia del software non proprietario, realizzato con codici sorgenti aperti, e quindi modificabili e adattabili alle esigenze organizzative dei singoli enti. Sono molti gli enti locali che utilizzano questo tipo di software ed anche il Ministero dell’Innovazione ne ha fatto uso. La Legge Finanziaria 2007 prevede uno stanziamento di circa 30 milioni di euro per sostenere, nei prossimi tre anni, progetti che danno la priorità a soluzioni a codice aperto per la pubblica amministrazione.
L’osservatorio del CNIPA, dà l’opportunità di monitorare lo scenario applicativo, i sistemi adottati, e le aziende che offrono servizi in questo settore, creando così una “piazza telematica” di scambio e una “vetrina digitale” di esperienze e di soluzioni. Per ulteriori informazioni: oss@cnipa.it
Gli manca solo la parola
Stavo cercando un servizio on line di text to speech, per portare avanti un mezzo progetto che ho in testa, quando trovo nella lista di ricerca di Google, un sito in inglese che nella descrizione si presenta dicendo: “Il nostro sito parlante è in grado di leggere qualsiasi cosa scriviate sullo schermo” (traduzione non letterale). Ecco come si presenta la prima ed unica pagina di questo portale (click per ingrandire).
Il testo evidenziato ci dice che dobbiamo scrivere nel campo, selezionare le opzioni desiderate e fare click su parla. Però non ci sono ne opzioni da selezionare, ne alcun pulsante parla (speak) e quantomeno un campo di inserimento. C’è solo un box pubblicitario, in cui è facile fare distrattamente click, nel tentativo di inserire il cursore per la scrittura. Incentivati anche dal fatto che gli annunci sono contestuali al contenuto della pagina in cui sono inseriti. Così grazie a questo espediente il webmaster potrà incassare un pochino di soldini dalla pubblicità pay per click.
Non credo che questa operazione generi un giro tanto rilevante di introiti per il suo autore, e nemmeno che gli frutterà il premio Nobel per l’onestà, ma per lo meno è un idea abbastanza originale.
Per questi motivi, oltre alla necessaria umana compassione, la mia piccola indagine si ferma qui e non inserisco nessun preciso riferimento di ritorno al sito biricchino.
P.S.: visto il grado di fantasia, ho voluto attraverso un servizio di whois, risalire all’autore ed al suo indirizzo, che in questo caso risulta appartenere ad una ditta in Florida.
Niente…, non è uno dei nostri… forse?!?!.
Installare QuickTime
Per visualizzare alcuni tipi di filmati sul web è necessario scaricare manualmente QuickTimeInstaller dalla pagina apposita del sito della Apple, basta seguire le istruzioni come appaiono in figura (click per ingrandire).
Come destinazione del programma di setUp, possiamo anche scegliere il desktop e cancellarlo definitivamente una volta completata l’operazione.
Hacking su telecamere di sicurezza
Cercando su Google le stringhe qui sotto, si possono trovare delle liste di collegamenti a telecamere private da tutto il mondo, interfacciate con Internet, ma che non sono state protette da sguardi indiscreti. Non aspettatevi niente di che, è solo una curiosità.
Sulla destra una scatto preso dalla telecamera di sorveglianza di un bar oltreoceano (click per ingrandire).
Per trovare i collegamenti alle telecamere, selezionare una riga alla volta, fare click con il mouse dx e poi su “cerca ….. in google”
inurl:”CgiStart?page=”
inurl:/view.shtml
intitle:”Live View / – AXIS
inurl:view/view.shtml
inurl:ViewerFrame?Mode=
inurl:ViewerFrame?Mode=Refresh
inurl:axis-cgi/jpg
inurl:axis-cgi/mjpg (motion-JPEG) (disconnected)
inurl:view/indexFrame.shtml
inurl:view/index.shtml
inurl:view/view.shtml
liveapplet
intitle:”live view” intitle:axis
intitle:liveapplet
allintitle:”Network Camera NetworkCamera” (disconnected)
intitle:axis intitle:”video server”
intitle:liveapplet inurl:LvAppl
intitle:”EvoCam” inurl:”webcam.html”
intitle:”Live NetSnap Cam-Server feed”
intitle:”Live View / – AXIS”
intitle:”Live View / – AXIS 206M”
intitle:”Live View / – AXIS 206W”
intitle:”Live View / – AXIS 210″
inurl:indexFrame.shtml Axis
inurl:”MultiCameraFrame?Mode=Motion” (disconnected)
intitle:start inurl:cgistart
intitle:”WJ-NT104 Main Page”
intitle:snc-z20 inurl:home/
intitle:snc-cs3 inurl:home/
intitle:snc-rz30 inurl:home/
intitle:”sony network camera snc-p1″
intitle:”sony network camera snc-m1″
site:.viewnetcam.com -www.viewnetcam.com
intitle:”Toshiba Network Camera” user login
intitle:”netcam live image” (disconnected)
intitle:”i-Catcher Console – Web Monitor”
Open Source nel mondo
Da una analisi effettuata da Actuate, società americana leader nello sviluppo di software di Business intelligence, risulta che:
- In Cina 80,3% degli intervistati dichiara di utilizzare software OS
- In Nord America il 41%
- In Francia il 67%
- In Germania il 62%
- Nel Regno Unito il 42%
- In Italia il ?%
Per l’Italia non ho trovato dei dati di confronto, nemmeno presso l’Osservatorio Open Source, ma mi sa che il sito sia chiuso, perché ci sono solo due o tre paginette, qualche pdf di noiosissime relazioni e l’ultima news pubblicata risale al 22/01/2009. Che peccato !!!, Sarebbe utile che qualche ente se ne occupasse, per favorirne e coordinarne la diffusione sopratutto nella Pubblica Amministrazione.
Scambio link
Certo non sarà l’iniziativa più innovativa del web, ma ho comunque voluto mettere a disposizioni una pagina apposita per scambio link. Non ho inserito un form apposito, avrei potuto farlo e senza grande sforzo, ma c’è già quello dei commenti è penso sia sufficiente per inviarmi un link.
Forza, si può fare! Non costa niente e male di sicuro non fa.
RubaSpazietto – una nuova concezione di web directory
RubaSpazietto è una web directory che permette di pubblicizzare gratuitamente un sito mostrandolo agli altri inserzionisti. Il meccanismo di inserimento degli annunci è però diverso dal solito, l’autore ha avuto una idea simpatica ed alquanto originale.
Funziona così: in prima pagina appaiono gli annunci di soli 26 siti, così per incastrare il proprio si è obbligati a rubare lo spazio ad un altro inserzionista. Il sito che durante la settimana precedente è riuscito a resistere per più tempo ha diritto allo spazio centrale della pagina. Gli annunci una volta esclusi non vanno comunque persi, ma mantenuti nella directory generale del sito.
Come difendersi dal lock bumping
Se rimanete vittime di lock bumping, di cui avevo già parlato in un precedente articolo, potreste anche trovare seriamente difficile essere risarciti dall’assicurazione, perché questa tecnica semplice e micidiale allo stesso tempo non lascia segni di effrazione.
Allora urge difendersi, ma quali le possibili soluzioni, oltre a quella delle serrature elettroniche già menzionate in precedenza? In giro ce nè più di una, ve ne propongo un paio, sperando che vengano adottate presto anche da noi
La prima è sicuramente la più costosa perché prevede la sostituzione completa della serratura con un altra sempre dello stesso tipo, ma leggermente modificata, prodotta dalla Masterlock.
La seconda invece prevede l’utilizzo di uno spray che si chiama pickbuster e che inibisce il rimbalzo dei pistoncini all’interno della serratura.
Emule TV, una delusione
La lista di base dei canali forniti da eMule TV pur essendo molto ampia, è tuttavia costituita per la maggior parte da emittenti di scarso interesse o inattive. Quindi senza farci tanti giri sopra, ritengo che l’installazione del programma si risolva in un inutile perdita di tempo.
USB Cop vs Naevius Antivirus
Nel precedente articolo avevo segnalato Naevius Antivirus, per proteggere il PC da attacchi virali via USB. Tuttavia dopo averlo installato al riavvio del PC hanno iniziato ad aprirsi finestre su finestre indicanti un messaggio di errore, come si può vedere nell’immagine a fianco
Per uscire dal loop ho dovuto così usare ctrl+alt+canc, avvia gestione attività e Termina attività nella scheda applicazioni. Dopo di che dopo diversi tentativi, ed inutili ricerche su Internet per una soluzione al problema, ho deciso di disinstallarlo definitivamente e sostituirlo con un altro.
La mia scelta questa volta è caduta su USB Cop, un antivirus molto leggero, che pare al momento non dia conflitti di sorta. Questo programmino blocca i dispositivi USB che tentano di eseguire un file autorun.inf e vi presenta sullo schermo il contenuto del file, al fine di decidere se eseguire o bloccarlo.
Per maggiore sicurezza è meglio comunque disattivare la funzione Autoplay di Windows, in Vista i passaggi sono i seguenti:
- Pannello di controllo
- Riproduci CD o altri supporti automaticamente
- Utilizza AutoPlay per tutti i supporti e tutti i dispositivi (togliere la spunta alla casella)
















