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Informatica per Adulti, di Marco Montanari

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Nel mese di maggio, circa 3600 persone, hanno ricevuto una richiesta di risarcimento da parte dei legali di una casa discografica tedesca, la Peppermint Jam Records. L’indennizzo viene richiesto come compenso ai danni ricevuti dalla Peppermint, per il download abusivo di canzoni coperte da copyright, ed è pari a 330 euro a persona.
Secondo l’Adiconsum la raccolta dei dati sarebbe avvenuta mediante un software utilizzato anche dalla polizia polacca, per mano di una società svizzera di software, la Logistep Ag, su commissione della Peppermint. Il software in questione sarebbe servito per l’individuazione degli indirizzi Ip degli utenti responsabili dei download illegali. Elenco alla mano, l’azienda svizzera si è rivolta al tribunale di Roma che dopo un primo diniego ha in seconda istanza costretto i Provider a fornire i nominativi degli utenti ai quali gli indirizzi IP erano riferiti.


Commenti dei Lettori

  1. Très Jolie |

    Non sarà la solita storia all’italiana? qualcuno pagherà la presunta multa. Se la fetta è consistente bene (per loro) altrimenti ne penseranno un altra. ciao da buldro

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